Gionata Gesi (Pontedera, 1975), noto come Ozmo, è un artista visivo e muralista, tra i pionieri dell'arte pubblica italiana. Presente nell'Enciclopedia Treccani, la sua ricerca si fonda su un processo continuo di appropriazione e remix iconografico tra storia dell'arte, iconografia classica ed esoterismo. Il suo lavoro è oggetto di capitoli nel Cambridge Handbook of Copyright in Street Art & Graffiti (Cambridge University Press) e di una monografia di 248 pagine — OZMO 1998–2018 (Crowdbooks) — con testi critici di Cyrille Gouyette (Museo del Louvre), Alessandro Giammei (Yale University), Alessandro Benassi (Scuola Normale Superiore / Harvard I Tatti) e Pierluigi Sacco (UNESCO). Nel 2005 è selezionato per il CSAV della Fondazione Antonio Ratti, workshop diretto da Alfredo Jaar; nel 2023 è in residenza al King's College London, Department of Classics, e ha tenuto una conferenza alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel 2007 è incluso in Arte Italiana 1968–2007. Pittura a Palazzo Reale di Milano, curata da Vittorio Sgarbi. Nel 2012 il Museo del Novecento di Milano acquisisce nelle collezioni permanenti Il Pre-Giudizio Universale — prima acquisizione museale istituzionale di arte pubblica urbana in Italia — e il MACRO di Roma gli commissiona un murale permanente. Nel 2021 partecipa alla Biennale di Venezia — Architettura, Padiglione Italiano. Per l'Istituto Italiano di Cultura di New York firma Transatlantica (2023) e la personale Glitched Gods of Olympus (2024); nello stesso anno è tra gli artisti del programma Museum Murals del Mauritshuis dell'Aia, con un intervento sul Thermenmuseum di Heerlen. Vive e lavora a Parigi.